
sopra: cime della Val Sangone
Nel cuore della stagione invernale il prevalere della luce è minimo. Prima e dopo il buio sovrasta l'abitato ed è il silenzio a regnare sovrano. La consueta frenesia della vita cittadina continua come sempre durante l'anno, ma i momenti di quiete si fanno più frequenti.
Parchi e vie di periferia la sera paiono desolati. Sono pochi quelli che si fermano a parlare all'aria aperta e, quando lo fanno, è per poco, giusto il tempo di una sigaretta. Qualcuno cammina in fretta e varca l'uscio di casa. Qualcun'altro esce dal negozio e subito s'infila in macchina. E poi di nuovo il silenzio.
Poi d'improvviso un respiro sottile dal fondo della via, dei passi cadenzati e regolari che salgono d'intensità. Pochi attimi e il respiro si fa più intenso e raggiunge il culmine. Allora, d'improvviso com'era nato, il respiro perde di volume accompagnato dai passi che vanno anch'essi a dissolversi pian piano.





