Finalmente al Valentino ho avuto modo di riscattarmi. Dopo le prime tre gare dell'anno corse con pochi chilometri nelle gambe e una tattica di corsa errata in partenza, a VIVICITTA' mi sono preso la rivincita... con me stesso! La lunghezza complessiva del tracciato, 12 km, e i tratti nervosi dei Murazzi del Po hanno influito non poco nell'indurmi a regolare il passo in partenza.
Ma veniamo alla gara. Il riscaldamento è durato poco perché a distanza di un quarto d'ora hanno insistito perché ci posizionassimo dietro lo striscione. Comprensibile, considerando la necessità di ricevere lo start in contemporanea con le altre città italiane alla radio. Alle dieci e trenta un minuto di silenzio per la morte dello sfortunato calciatore Piermario Morosini. Poi il collegamento col GR1 e un'inspiegabile attesa di qualche minuto con notizie flash mentre la pioggia bagnava i partecipanti.
Poco prima di partire allo starter dev'essere scivolato il dito perché c'è stata falsa partenza. Fortunatamente gli addetti al servizio corsa sono riusciti a fermare il gruppo prima che fosse troppo tardi. Infine la voce radiofonica che scandiva il classico 3,2,1... e siamo partiti per davvero!
Senza farmi trascinare dalla classica tentazione della fuga in partenza, ho mosso i primi passi tenendo a mente la durata della gara e la paura di arrivare senza fiato già a metà percorso. La pioggia, invece di recarmi disagio, credo mi abbia invece favorito in due sensi: riducendo il tasso di umidità atmosferica per rendere l'aria più respirabile da un lato, minimizzando gli effetti collaterali del polline dall'altro.
Ecco il riepilogo della mia condotta di gara in tempi al chilometro:
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Garmin dixit: 11.750 metri corsi in 50'01" ad un ritmo di 4'15" al km. Che dire? Partire bene mi ha permesso di gestire la gara con maggiore lucidità. Sono soddisfatto :-)






