
La maggior parte di coloro che praticano podismo a livello amatoriale da almeno uno o due anni ha molto probabilmente partecipato ad una competizione di corsa in montagna o qualcosa di simile. La corsa in montagna può essere considerata la versione montana del podismo su strada. In gara i terreni devono poter consentire l'azione della corsa in ogni tratto o, almeno, in gran parte del tracciato. L'asfalto, se presente, non dovrebbe superare il 20% del percorso totale.
Nelle gare internazionali si consigliano distanze di circa 12 km per gli uomini e di 8 km per le donne, con tratti di salita rispettivamente di 1.200 e 800 metri, ridotti a 750 e 500 metri in caso di partenza ed arrivo allo stesso livello.
Pur presentando diverse affinità, la corsa in montagna non va confusa con lo SKYRUNNING, disciplina con gare che si disputano a quote comprese tra i 2.000 e i 4.000 metri, con notevoli dislivelli e con una lunghezza del percorso gara spesso superiore ai 20 km. Nei percorsi di SKYRUNNING ci si può imbattere in tratti innevati o ghiacciati con difficoltà alpinistica non superiore al secondo grado. Lo SKYRUNNING è una disciplina più giovane rispetto alla corsa in montagna: risale al 1995 la fondazione della Federazione Sport Alta Quota (FSA) che si occupa di gestire tale discplina, mentre la corsa in montagna ricade negli statuti della FIDAL.
Vale la pena leggere l'articolo di Roberto Albanesi sulla corsa in montagna, che riporta interessanti spunti riflessivi relativamente a tale disciplina. Albanesi, tra le altre cose, pone l'accento sulla forza specifica, ovvero la forza in relazione al peso dell'atleta: tale parametro va preso in seria considerazione ed eventualmente curato con un appropriato allenamento, onde evitare di trovarsi in netto svantaggio rispetto ad atleti più dotati in tal senso.
Non si può parlare di corsa in montagna senza fare riferimento ad un atleta italiano che è l'emblema di tale specialità a livello nazionale ed internazionale. Si tratta di Marco De Gasperi, tesserato per il Corpo Forestale dello Stato: questo ragazzo, nato nel 1977, vanta nel suo palmarès numerosi successi nei vari campionati mondiali, europei e italiani, individuali e di squadra. Ha fatto inoltre suo, nel 2003, il record del mondo nella Class Vertical Kilometer Val d'Isere con l'eccezionale tempo di 34’51”. Insieme al neozelandese Jonathan Wyatt è forse il più grande atleta a livello mondiale della corsa in altura.
Per ulteriori appofondimenti:
CORSAINMONTAGNA.it
Articolo di WIKIPEDIA
ALPINIA.net
CAICIM.it
Articolo di Albanesi




