sabato 7 febbraio 2009

Alan Turing e la corsa

Alan Turing, matematico britannico vissuto tra il 1912 ed il 1954, è considerato tra i padri fondatori dell'informatica. Decisivo fu il suo contributo nel decifrare le comunicazioni tedesche durante la seconda guerra mondiale. Nonostante premi e riconoscimenti, visse anche un'esistenza molto travagliata che si concluderà con l'epilogo tragico della sua morte per suicidio.

Meno conosciuta al pubblico è forse la sua passione per l'atletica. Turing entrò infatti a far parte del Walton Athletic Club vincendo le gare delle 3 e 10 miglia con il miglior tempo. Il 25 agosto del 1947 ottenne il suo personale sulla maratona con il tempo di 2h46'03": il risultato diventa ancora più incredibile se si pensa che alle Olimpiadi dell'anno successivo il vincitore della 42 chilometri correrà in un tempo di soli 11 minuti inferiore a quello del grande genio matematico. Del resto il connazionale Tom Richards, medaglia d'argento in quella stessa gara, era stato battuto da Turing in una corsa campestre disputatasi pochi mesi prima.

Per ulteriori informazioni:

Biografia di A. Turing su WINDOWEB
Biografia di A. Turing su WIKIPEDIA
Biografia di A. Turing di PIERGIORGIO ODIFFREDI
Biografia di A. Turing su INSTORIA

6 commenti:

Anonimo ha detto...

Hai risvegliato in me delle memorie "universitarie"; molti anni fa feci l'esame di "intelligenza artificiale" e incappai così nella famosa "macchina di Turing" per la comprensione della quale feci molte ricerche dato che sinceramente alcuni concetti mi risultavano complicati da capire. L'esame andò bene, non mi venne chiesto nulla su Turing ma spesso, non so perchè, mi venne da pensare a quella "macchina".
Ad oggi se qualcuno mi chiedesse, non saprei assolutamente definirla o spiegarla..
Non sapevo che alan Turing fosse anche un grande maratoneta, nè che si fosse suicidato..
Jackie

Andrea ha detto...

Il suicidio è probabilmente legato agli effetti del trattamento ormonale a cui si dovette sottoporre. Che corresse a quei livelli l'ho scoperto anch'io da poco. A tal proposito mi è parso curioso che in un solo individuo si potessero coniugare una mente geniale e prestazioni atletiche di alto livello.

Massimo ha detto...

Molto interessante....
Comunque,non conosco le statistiche in merito al connubbio tra altleti di alto livello e grandi intelligenze...
Sarebbe interessante censirle...!

Nb.Poi ci siamo noi...!

Andrea ha detto...

@Massimo
Noi nel senso di individui dotati di menti geniali e prestazioni atletiche di livello medio-alto? ;-)

Massimo ha detto...

Emmh,data l'ora,non mi ricordo piu' a che proposito...!;so che stavo per scrivere qualcosa a riguardo di altri atleti del passato che forse non sono stati dei geni come Turing,ma senz' altro dotati di un ottima intelligenza e altrettanta volonta' nel raggiungere obbiettivi i due campi diversi tra loro, ad esempio: Mennea,,oppure mi viene in mente quello del pugno alzato alle olimpiadi New Messico del '68: Tommy Smith,entrambi con piu' lauree...;probabilmente ce ne saranno anche tanti altri...

Gianluca Rigon ha detto...

L'esame si chiamava "Automi e linguaggi locali" e si studiava la Macchina di Turing.....che ricordi !