sabato 13 giugno 2009

Notturna a Favria

Racconto di gara - 11 giugno 2009

Nel mese di giugno si entra nel vivo delle competizioni serali, a volte accompagnate da una festa di paese con tanto di musica e spettacoli o, più spesso, da una cena per i partecipanti. La bella stagione invoglia la gente a ritrovarsi la sera dopo l'attività lavorativa per rilassare la mente e fare qualcosa di diverso. Da questo punto di vista la corsa è uno dei tanti pretesti per incontrarsi e stare insieme.

Giovedì sera ho partecipato alla mia prima corsa serale, la notturna di Favria, comune del canavese nei pressi di Rivarolo. Partendo da Torino c'è un po' di strada da fare e da solo probabilmente non avrei avuto voglia di andarci. Così mi sono messo d'accordo con Alfonso.

Dopo alcune difficoltà nel trovare il paese, a causa di segnalazioni mancanti all'interno di Rivarolo, riusciamo a raggiungere il luogo del ritrovo. Lì incontro alcuni compagni dell'Atletica Venturoli, anche se la gara di squadra sarebbe stata quella del giorno successivo a Nole. Un po' di riscaldamento con Alfonso e poi mi schiero al via. Prima della partenza pareva quasi esserci una temperatura gradevole, ma subito dopo la corsa si faceva quasi fatica a staccarsi la canottiera di dosso.

Il percorso, costituito da due giri identici, era praticamente pianeggiante e ricco di curve: sicuramente uno dei più divertenti in cui mi sia imbattuto. Senza contare che poco prima dell'arrivo si passava sotto un arco che segnava la misura di 1,90 metri. Per sicurezza anche chi non raggiungeva quell'altezza ha abbassato comunque la testa... ;-)

Alla partenza corro attorno ai 4' al km. Poi, in maniera progressiva, perdo velocità, tanto che la mia media finale sarà di 4'11" al km. Devo decidermi a tornare a metterci un po più di impegno negli allenamenti, altrimenti sarò destinato a perdere ulteriore terreno. E dovrei cercare anche di utilizzare in maniera un po' più costruttiva il cronometro, senza dipendere continuamente dalle sue indicazioni. Per tutta la gara, infatti, ho tenuto d'occhio il satellitare (MYTACH), innervosendomi probabilmente più del dovuto. In pratica ogni centinaio di metri (o meno) controllavo i riferimenti della mia corsa.

Dopo aver ritirato la bottiglia di vino, che costituiva il pacco gara, ho avuto modo di scambiare due battute con Maurizio ed Enrico e più tardi con Francesco, finora conosciuto solo tramite internet. La serata si è poi conclusa con una cena in pizzeria in compagnia dei podisti del CRAL.

2 commenti:

Gioacchino jelmini ha detto...

Se può esserti di conforto, io questa domenica mi sono presentato bello carico per fare un piazzamento al trofeo skyrunning oasi zegna, dopo 2 settimane di allenamenti e garette per fare ritmo, e alla fine cosa ho fatto? al 5 km su 22 mi sono ritirato... peggio di così!
quindi su con il morale!
ciao

La Polisportiva ha detto...

Hai ragione, anche a me viene da star lì a guardare i tempi, più del dovuto..Secondo me bisognerebbe guardarli solo in allenamento e in gara lasciarsi guidare dalle sensazioni.
Alla prossima!