giovedì 21 febbraio 2008

Cross di Feletto, il racconto della mia gara

Domenica scorsa ho partecipato con la mia squadra al Cross di Feletto Canavese. Sono partito da Torino in compagnia di Michele e Nunzio. Ho anche provato a contattare Franco, che ha preferito però andare a vedere il Cross di Borgaretto, decisamente più vicino a casa.

Arrivato a destinazione, intirizzito dal freddo e curioso di provare le mie nuove scarpe da cross, mi sono preoccupato per prima cosa di verificare la consistenza del terreno. Il tracciato era abbastanza irregolare, ma anche piuttosto morbido. Dopo aver chiesto lumi sui chiodi da utilizzare, ho scelto di tenere quelli da 9 mm, che avevo già montato il giorno precedente.

Durante il riscaldamento incrocio Igor, che pensavo corresse invece a Borgaretto. Dopo il breve riscaldamento mi cambio e mi porto alla partenza. I partecipanti erano pochi e così non è stato difficile posizionarmi in prima fila. Appena partito, ho avuto subito l'impressione di ritrovarmi in coda al gruppo. Dopo pochi metri mi hanno superato prima Fabio e poi Roberto. Sentivo il mio respiro affannato e l'irregolarità del terreno contribuiva a rendermi nervoso. Dopo il primo chilometro riesco a riprendere Roberto, partito come in altre gare troppo forte. Poi, ben più avanti di me, vedo Igor che, forte di un'azione di corsa brillante, sta già lottando per il comando della gara.

Durante la competizione, ho potuto constatare l'efficacia del grip della suola e dei chiodi delle mie scarpe. E mi sono accorto di come le chiodate non impongano praticamente alcun controllo sul piede, a differenza del modello stabile che utilizzo su strada, molto utile a contrastare i miei problemi di pronazione. Direi, comunque, che il battesimo delle chiodate è andato a buon fine.

Mentre corro mi accorgo anche di quanto abbia fatto male a non indossare i guantini da corsa. Ad un certo punto, infatti, cercavo di soffiarmi il naso, ma facevo fatica a prendere i fazzoletti a causa della ridottissima sensibilità alle dita delle mani. Penso che la prossima volta mi converrà comunque coprirmi le mani e, se mi rendo conto che fa troppo caldo, lanciarli piuttosto durante la gara a qualche mio compagno di squadra che non corre nella mia batteria.

Circa all'altezza del quarto chilometro, vedo che Fabio è ormai a portata di mano. Al chilometro successivo lo affianco e lo sorpasso. Convinto di essermelo messo ormai alle spalle, continuo a correre per portare a termine la gara. Poco dopo, dietro di me, si avvicina un concorrente a cui sono presto costretto a cedere il passo. Nel mentre mi accorgo che subito dietro di lui c'era ancora Fabio, che mi sorpassa nuovamente. Non ci voleva! Negli ultimi 300 metri cerco di riagguantare Fabio, ma non ce la faccio per il rotto della cuffia...

Il mio crono finale è stato di 24'45" su una lunghezza complessiva di 5690 metri secondo le rilevazioni del satellitare di Igor. Il che significa che ho corso ad una media di 4'21" al km. Soddisfatto? Direi di no, anche se bisogna tenere conto della non facilissima percorribilità del tracciato.

Dopo la gara saluto Igor e scopro che non è riuscito a vincere, ma si è dovuto "accontentare" della piazza d'onore. Peccato, anche se avrà di sicuro altre occasioni per vincere. Dopo un breve defaticamento in sua compagnia, vado a cambiarmi e a ritirare il premio di partecipazione, consistente in una confezione di ottimi krumiri del Biscottificio "La Baita", una bottiglietta d'acqua minerale, una di thè freddo e tre succhi di frutta.

Un attimo prima di partire, seguendo l'idea di Michele, io e Nunzio abbiamo colto l'occasione per iscriverci al Campionato Canavesano di quest'anno. Per entrare nella classifica è necessario partecipare ad almeno 14 delle competizioni previste da tale campionato. Di sicuro non sarà facile che riesca a farle tutte quante, ma non si sa mai... ;-)

5 commenti:

franchino ha detto...

Ciao Andrea, considera che il terreno irregolare dei cross influisce abbastanza sulla media finale. Io ad esempio patisco di più, rispetto ad altri, il fatto di non correre su una superficie regolare come l'asfalto. Ti auguro un buon campionato canavesano allora! sicuramente qualche garetta serale me la farò (sempre se riesco a ripartire a correre...:-( )

Master Runners ha detto...

Mi hai convinto!
Il prossimo anno lo comincerò con i cross!
Non li ho mai amati più di tanto, ma forse perchè non li ho mai affrontati con lo spirito giusto.
In bocca al lupo per il campionato allora!

Furio ha detto...

In bocca al lupo Andrea!
Aspetto di leggere di nuove gare ;)

Guido ha detto...

Campionato canavesano uisp o Fidal?
La mia società partecipa a quello UISP (anche se io avrei gradito pù quello fidal geograficamente a me più congeniale). Se ti sei iscritto a quello UISP sarò obbligato a darti battaglia! :-D ehehe..sei andato bene Andrea, i cross sono una brutta bestia.

Andrea ha detto...

@Franco
Anch'io, come la maggior parte dei runners, preferisco i terreni regolari. Stranamente (dal mio punto di vista) c'è chi si esalta e dà il meglio di sè sui tracciati difficili. Beato lui...

Ti aspetto alle gare serali, anzi magari anche un po' prima!!!

@Master Runners
Ottimo! Così hai la scusa per comprarti un paio di scarpette chiodate nuove... ;-)

Il mio spirito in questo tipo di gare è del tipo "cerchiamo di prenderle il meno possibile". Andrà bene???

@Furio
Grazie, Furio. Spero di raccontare prestazioni in gara più esaltanti!!! :-D

@Guido
Ciao e bentornato da Helsinki! Sono iscritto al Campionato Canavesano UISP: sarà una guerra senza esclusione di colpi... ;-)