mercoledì 29 giugno 2011

Parabola del maestro e del giovane col gps



sopra: immagine tratta da www.unitapastoralelissone.org

"In quel tempo, mentre Alfonso andava per la strade, un tale, Andrea, detto il procuratore, gli corse incontro e, gettandosi in ginocchio davanti a lui, gli domandò: «Maestro buono, che cosa devo fare per rendere al meglio nelle serali del Canavesano?». Alfonso gli disse: «Tu conosci i comandamenti: “Fai sempre riscaldamento, non partire a razzo per scoppiare dopo appena un chilometro, fai le ripetute, segui le indicazioni delle tabelle, onora il tuo allenatore e rispetta i compagni di squadra”».

Andrea allora gli disse: «Alfonso buono, tutte queste cose le ho osservate fin da quando ho cominciato a correre». Allora Alfonso fissò lo sguardo su di lui, ne ebbe compassione e gli disse: «Una cosa sola ti manca: togli il Garmin dal polso e dallo ai poveri, e diventerai una scheggia: e vieni! Seguimi! Che insieme possiamo battere pure Edward Young1!».

Ma a queste parole il procuratore si fece scuro in volto e se ne andò rattristato; possedeva infatti un Forerunner 2052. Alfonso, volgendo lo sguardo attorno, disse ai suoi discepoli: «Quanto è difficile, per quelli che possiedono satellitari, correre veloci!»."

1. In questo momento il più forte corridore del Campionato Canavesano
2. Satellitare da polso della Garmin

11 commenti:

Sarah Burgarella ha detto...

Bellissima parabola! :-D Bye by Sarah

Anonimo ha detto...

Ciao Andrea,
non posso che condvidere le indicazioni del maestro della parabola.
Nella mia piccola esperienza, corro dal febbraio 2009, sono arrivato al rifiuto dell'orologio dopo la Tuttadritta 2011. basta con la meticolosa raccolta dei dati di allenamento e dei tempi :-)
Adesso sto preparando una maratona per l'autunno e corro sempre a sensazione. Il tempo che uscirà in gara sarà sicuramente quello giusto ;-)
Per quel che mi riguarda si corre meglio e si rispetta di più il fisico e la mente!
Saluti
Dante

PS tutto questo ovviamente non significa allenarsi male o senza soffrire; dando sempre tutto in allenamento.

Andrea ha detto...

@Sarah
Grazie!

@Dante
Forse è vero, ma è un po' il mio Breil ;-)

Anonimo ha detto...

Almeno tu onori i comandamenti:io non mi riscaldo(o poco),parto a razzo(e poi scoppio),non faccio ripetute,allenatore e compagni ogni tanto li rispetto, e poi...a si le tabelle...ma cosa sono?

Vito " icuginiche.." ha detto...

bellissima! pero' ragazzi che dire....io senza Garmin mi sento solo e perso,non gliela faccio propio!pero' e' anche vero che ogni tanto correre a sensazione ci farebbe bene.

fathersnake ha detto...

La domanda è: "Edward Young il gps lo usa?"

stoppre ha detto...

una clessidra da polso sarebbe più che sufficiente.

Anonimo ha detto...

Ed un povero , coperto dalla polvere alzata da tutti quelli che lo precedevano in gara (ed erano tanti e giusti) disse “io sono il povero Max, se proprio non sai cosa fartene del tuo Forerunner 205 dallo pure a me, che ti farò la cortesia di usarlo al posto tuo; io vado da sempre piano anche in assenza di GPS, vado piano con il sole e con la pioggia, in salita ed in discesa, con il caldo e con il freddo. Pensavo che solo seguendo qualche tabella e introducendo un po’ di allenamenti scientifici, per i quali è molto utile avere il satellitare, avrei potuto migliorare le mie scarse prestazioni…mi offro quindi volontario per contraddire le elucubrazioni del maestro Alfonso, saggio del sinedrio”
MAX

nino ha detto...

basta non prendere quanto visualizzato dal garmin come se fosse Vangelo.
dal mio punto di vista un bel giocattolino. nulla di più
(se pero mi si scarica mentre sto correndo, che nervi...)

Anonimo ha detto...

il grande maestro...ha sempre ragione.

il nipotino

Anonimo ha detto...

beh, che dire,effetivamente al sinedrio canavesano manca forse un pastore che si intenda di pastorizia, da sempre gli anglosassoni le pecore le pascolano all'aria aperta anche se per dirla tutta alcune si ammalano di afta,ma non e il nostro caso. Mi permetto di suggerire ad Alfonso di cogliere l'insegnamento che la natura in modo silenzioso quotidianamente ci offre...mi permetto ancora di suggerire che il primo allenamento per chi interpreta la corsa in modo amatoriale e di allenare in primis il muscolo piu importante the brain power , spero di non essere offensivo, e quindi di non dare importanza all'elettronica ,almeno nella corsa, secondo me e prioritario correre a sensazione seppur nel rispetto di un programma di allenamento ,intendo dire che e poco allenante mettere sotto stress l'organismo quando le sensazioni di corsa sono poco positive e di posticipare l'allenamento alla seduta successiva,cosi facendo con il dovuto impegno e sacrificio i miglioramenti saranno inevitabili,,,riscontrabili alle gare. ringraziando la natura, il pensiero e noi stessi ed infine lo stato Ebraico per la piu' bella novella mai racconta e per aver brevettato il garmin......(INDISPENSABILE PER I MARATONETI)
in fede.
un pastore che sa far correre le pecore anche quelle nere........