giovedì 8 novembre 2007

Strafalchera: partenza a sorpresa



E' giunto il momento di raccontare la gara di domenica, la Strafalchera. Certo, per me che abito a Mirafiori Sud, raggiungere la Falchera vuol dire attraversare tutta Torino. Dunque, una gara in città, ma molto distante da casa.

La mattinata non era particolarmente fredda. Le persone presenti non erano poche.

Partenza a sorpresa, dicevo nel titolo del post. Per quale motivo? Adesso lo spiego. Dopo un breve riscaldamento, mi dirigo verso la partenza, e, una volta lì, continuo a fare su e giù, attendendo che gli organizzatori ci facciano partire.

Ecco che, finalmente, ad un certo punto qualcuno ci invita a toglierci dal rettilineo e ad infilarci nella viuzza laterale dove a breve avrà inizio la competizione. Bene: tutti cominciano a spostarsi e a tenersi pronti.

Si chiacchera ancora tranquillamente. I partecipanti non sono ancora incollati fra di loro. Molti di noi, me compreso, sono girati di spalle rispetto alla direzione della corsa.

Ma, in un momento in cui nessuno se lo aspetta, si sente uno sparo. Accidenti! E' il colpo di inizio. La massa inerme dei podisti, stordita e incredula, si rende conto che la gara è cominciata e, in un assembramento fantozziano, presa dalla sorpresa e dalla foga, si lancia di gran lena nella corsa.

Cos'è successo? Mai vista una partenza del genere. A cosa stava pensando lo starter nel momento in cui ha deciso di dare inizio alle danze? Di certo, la sua attenzione non era rivolta al gruppo dei podisti. Comunque sia, andiamo avanti e continuiamo a raccontare la gara.

Prima curva a destra, poi a sinistra e io che cerco di capire quale velocità sono in grado di tenere. Davanti a me vedo il mio compagno di squadra Nunzio; è vicino, ma so che è più veloce di me ed ha uno stile di corsa in progressione. Infatti, a poco a poco lo vedo farsi sempre più lontano.

Ma della squadra, a portata di mano, non vedo solo lui: c'è anche Ennio, ad una trentina di metri davanti. Per tutta la gara sarà distante da me 30 o 40 metri.

Intanto continuo a correre e osservo che le forze di polizia (penitenziaria?) impegnate nella manifestazione non sono poche.

Il percorso è articolato in due giri. Il tracciato dall'asfalto ci porta per alcuni brevi tratti su di uno sterrato dov'è possibile correre solamente in fila indiana.

Sta per finire il secondo ed ultimo giro. Ennio è ancora lì davanti, ma il distacco, prima di una quarantina di metri, progressivamente aumenta, anche se di poco. Niente, non lo prendo neanche stavolta. Pazienza, è comunque diventato più vicino.

Il mio tempo finale è di 37'17". Su una distanza di...? Sicuramente non sono i circa 10 km riportati sul volantino. Sono meno: da qualche parte su internet leggo che il tracciato lo scorso anno misurava 9,2 km. Bene, quest'ultima misura mi sembra più plausibile.

Bella gara, peccato il problemino della partenza.

4 commenti:

igor ha detto...

Devi cercare di essere sempre davanti, una buona partenza ti aiuta sicuramente nel raggiungere meglio il tuo ritmo gara.. cmq vogliamo vederti più avanti!!!

Andrea ha detto...

Stavolta lo starter mi ha fregato ;-).

Comunque, grazie per l'incoraggiamento. Effettivamente, mi sono stufato di stare dietro.

Ciao Igor

Master Runners ha detto...

Frega spesso questo starter, in tutta Italia, almeno hai sentito lo sparo!
Domenica 28 a Grottarossa (roma) non si è sentito nemmeno lo sparo, mi hanno detto che c'è stato un "VIA" urlato....eravamo più di 500!
Si si, primi posti, si spintona un pò ma è meglio così.

Andrea ha detto...

@Master Runners
Ah ah. A Stupinigi, invece, c'era un gruppo di bersaglieri - penso - davanti al gruppo. Quando hanno cominciato a saltellare in avanti con le loro trombette, quello era il segnale della partenza...

Diciamo che se ti metti molto avanti non hai bisogno di spintonare, piuttosto sono gli altri che lo fanno su di te... ;-)