martedì 4 marzo 2008

Cross dei Pumatè, prestazione soddisfacente



Domenica 24 febbraio ho partecipato al Cross dei Pumatè a Villar Perosa, località della Val Chisone sopra Pinerolo. Quando la mattina sono uscito di casa, mi ha accolto una fitta nebbia. Diretto in garage per prendere la macchina, pensavo: "E' la solita nebbia che avvolge il mio isolato. Basta superare corso Traiano e il cielo sarà pulito". Invece, mentre vado a casa di Michele, mi accorgo che la nebbia continua ad essere fitta. Sceso della macchina, saluto Nunzio e aspetto Michele che, quando ci raggiunge, racconta di avere un po' di fastidi alla schiena e quindi di non essere sicuro di correre.

Una volta che siamo pronti, partiamo per Villar Perosa. Durante il tragitto la visibilità continua a rimanere piuttosto ridotta. Chissà chi arriva dal Canavese, penso. Come c'era poi da aspettarsi, quando entriamo a Pinerolo la nebbia diventa presto foschia e la foschia velocemente si dirada fino a scomparire del tutto.

Giunti a destinazione, nei pressi del campo sportivo comunale intitolato a Gaetano Scirea, ci accorgiamo che, pur essendo a ridosso delle montagne, la temperatura è più accogliente di quella che abbiamo lasciato a Torino. Effettivamente, basta eliminare la nebbia e il problema si risolve facilmente... ;-)

Questo è il mio terzo cross di quest'anno ed il secondo in cui mi sono portato dietro le chiodate. Una veloce occhiata al terreno mi fa intuire che le scarpe da cross non sono necessarie. Ma ho voluto indossarle lo stesso, anche perché le ho comprate da poco e le competizioni che richiedono questo tipo di calzatura stanno per terminare... :-D

Mentre saluto i compagni di squadra, incontro Fabio e lo avverto che oggi non ho nessuna voglia di lasciarlo passare in gara, come era successo invece la settimana precedente a Feletto. Del resto, il terreno regolare del percorso di gara dovrebbe giocare a mio favore ;-)

Per la prima volta dopo mesi, con molta accortezza, ho preparato la roba per correre già la sera prima, senza dover essere così costretto il mattino della gara a dover fare tutto di corsa - tanto per restare in tema... ;-). Così, il giorno dopo, quando si avvicina la partenza della mia batteria, con molta calma comincio a tirar fuori dalla borsa gli indumenti per correre, ma con orrore scopro che... mi ero dimenticato di portarmi dietro proprio il pantalone e la maglia a manica lunga :-(. Ma come caspita ho fatto a non ricordarmi di infilarli nel borsone? E' presto detto. La sera prima queste due cose erano ancora bagnate e quindi erano stese ad asciungare sul termosifone. Il mattino le ho prese, le ho messe sul letto e... le ho lasciate a casa.

Fortunatamente in borsa avevo messo un pantalone di scorta. Ma una maglia a manica lunga non ce l'avevo proprio. A quel punto chiedo a Nunzio se ne ha per caso una da prestarmi. Lui mi dice che ha quella sporca che ha usato per l'allenamento del giorno precedente. Poco male: o utilizzo quella o corro in canottiera. Dato che siamo ancora a Febbraio, ho optato per la prima soluzione :-D

Dopo questa piccola disavventura, decido che è ora di fare un po' di riscaldamento. La partenza avviene nel campo adiacente al terreno di gioco teatro di molti allenamenti e ritiri della squadra juventina. Appena partito, faccio attenzione a indovinare il prima possibile il ritmo di gara. Il prato praticamente privo di irregolarità mi consente da subito un buon feeling con il tracciato. Inoltre, l'ampio spazio del percorso fa sì che non ci siano in nessun punto intasamenti di corridori. Ottimo inizio: bella giornata, bel tracciato e bella partenza.

Il percorso consiste di tre giri da 1800 metri per un totale di 5400 metri. Il giro prende il via dal manto erboso del campo sportivo per poi entrare in un boschetto in cui comunque la percorribilità del tracciato è buona. Nelle prime battute della gara cerco di scorgere Fabio con lo sguardo e lo vedo poco più avanti a me. Poco dopo mi accorgo che il divario tra noi due aumenta leggermente, ma so che nel secondo o forse nel terzo giro sarò molto probabilmente in grado di raggiungerlo e di superarlo.

Ad un certo punto mi affianca un altro mio compagno di squadra, Eupremio, che ha scelto di partire più lentamente per andare poi in progressione durante la gara. Cerco il più possibile di stargli a ruota. A metà del secondo giro riusciamo ad agguantare Fabio e proseguiamo nella nostra azione. Eupremio è un po' più veloce di me e quindi so che non riuscirò a stargli dietro ancora per molto. Si avvicina il termine del secondo giro quando lo affianco e lo supero. Poco dopo l'inizio del terzo giro, però, è di nuovo lui a prendere l'iniziativa. Quando entriamo nella parte caratterizzata dal bosco, si volta indietro, rallenta e mi sprona a tenere il suo passo. Lo avverto però che sarà dura. Infatti verso le ultime battute della gara comincio a perdere progressivamente la sua scia.

Quasi alla fine della competizione vedo che il concorrente del gruppetto subito di fronte a me si è leggermente staccato dai compagni. Cerco allora di accelerare il ritmo per prenderlo e in una lunga volata riesco a precederlo di poco sul traguardo. 21 minuti e 4 secondi è il mio tempo finale. Se si va a considerare la distanza di 5400 metri, dovrei aver tenuto una media di 3'54" al km. Pur tenendo conto della brevità del tracciato, la cosa mi sembra un po' troppo ottimistica. Di certo, la regolarità del terreno mi ha permesso un'azione di corsa più fluida ed efficace rispetto alle prove di Feletto o della Pellerina. E' comunque molto probabile che abbia almeno tenuto i 4 al km. Per conoscere con sufficiente esattezza la lunghezza del tracciato, sarebbe servito l'ausilio di un satellitare, ma il Garmin Forerunner 205 mi è arrivato solo la settimana scorsa... ;-)

Il disegno sopra riportato vede l'arrivo vittorioso di Eupremio. Subito dietro ci siamo io e Fabio. Approfitto per ringraziare Emily della deliziosa vignetta e per farle un in bocca al lupo per la settimana studio in Spagna. Ciao e buon soggiorno a Valencia, Emily!

9 commenti:

Guido ha detto...

Un buonissimo tempo complimenti!
Io, ultimamente, è meglio che non guardi troppo il cronometro.

ps.oggi ho effettuato la preiscrizione alla turin marathon

Master Runners ha detto...

Bel racconto Andrea e bella gara!
Complimenti anche per la gara di domenica scorsa!

franchino ha detto...

E bravo Andrea!

by7 ha detto...

Ciao Andrea,

il tuo blog e' molto interessante, anche se non penso di correre a Torino e dintorni in un futuro prossimo.
Seguendo la progressione dei tuoi allenamenti, vorrei farti 2 suggerimenti:
- fai troppe gare !! Visto che hai un discreto talento, potresti sviluppare maggiormente le tue doti aerobiche e fare un reale salto di livello. Pero' correndo ogni settimana, sei sempre "in recupero".
- non allenarti sempre e solo con le Asics GT. Comprati anche un paio di "intermedie" da utilizzare per gli allenamenti veloci. La musculatura lavora in maniera completamente diversa e il piede/polpaccio si allena a spingere realmente, non solo ad accompagnare il movimento
un saluto
R.

Andrea ha detto...

Grazie a tutti per gli 'immeritati' complimenti... ;-)

@By7
Ciao. Diciamo che faccio tante gare perché appartengo ad una squadra e dunque quasi ogni domenica c'è occasione di gareggiare. Posso però sempre decidere di prendermela con calma in gara... anche se non lo faccio mai ;-)

Ho sempre preferito evitare scarpe intermedie per paura di infortuni. Anche perché esendo pronatore le A4 contribuiscono a contenere il mio difetto di appoggio.

In futuro non escludo di fare il 'salto' e provare una scarpa più leggera almeno per le gare.

Ti ho aggiunto nei links. Grazie e ciao.

by7 ha detto...

Andrea,

sono anch'io un forte pronatore.
Prima avevo un mare di problemi.
Adesso alterno delle Asics Kayano e delle NB RC600 (intermedie leggere con un modesto rinforzo anti-pronazione) e mi sento molto meglio, con una spinta molto piu' forte e "zero" problemi ai polpacci.
Gli infortuni nascono perche' il sistema piede/caviglia/polpaccio non e' rafforzato a sufficienza e si "addormenta" dentro scarpe troppo rigide.
Ti raccomando realmente di iniziare a usarle per gli allenamenti di "recupero" e poi esternderle a gare e allenamenti veloci

Andrea ha detto...

Nell'allenamento di ieri, ho fatto attenzione alle sensazioni che provo correndo su delle A4. In effetti sembra di muoversi su dei tacchi. Proverò a fare come dici tu, cercando una scarpa intermedia con un eventuale supporto per la pronazione. Grazie mille per il consiglio.

by7 ha detto...

Non tralasciare gli esercizi di rafforzamento del piede/caviglia. Se cerchi in giro su internet (specie sui siti americani) ci sono ottimi esempi.
Ad esempio, ho trovato un esercizio fenomenale.
A piedi nudi, in equilibrio su una gamba sola, e con la punta del piede dell'altra gamba cerchi di disegnare nell'aria l'alfabeto ABC...
In pratica il piede si muove nell'aria seguendo il profilo immaginario delle lettere, mentre l'atra gamba lavora per mantenere l'equilibrio.
Sembra un'idiozia, ma e' incredibilmente DIFFICILE ...
(al massimo sono arrivato alla lettera D...)

Per le scarpe .. non so cosa e' disponibile in Italia, ma le NB RC600 sono ideali, oppure anche la Adidas Adizero Tempo o Adizero Mana (piu' leggere).

Andrea ha detto...

@By7
Ciao R., grazie mille dei consigli. Proverò il prima possibile l'esercizio che mi hai indicato. Stavo giusto cominciando a cercare delle scarpe intermedie. Ho visto che della New Balance ci sono le MR826 e le MR902. Vedrò cosa c'è di disponibile. Grazie ancora.